
Cari Amici Colleghi,
nonostante siano passati alcuni giorni, ancora echeggiano alcune parole guida al Cambiamento e del Cambiamento emerse in quest’ultimo, straordinario, Congresso S.I.Co.
Il Cambiamento dei paradigmi scientifici con cui si osserva il mondo, invita noi Counselor a guardare più lontano. La grammatica elementare del mondo fisico è profondamente diversa dalle idee che ci hanno insegnato a scuola: emerge una struttura elementare senza tempo e senza spazio, generata da eventi (quantistici) che disegnano materia, luce, suono, parola, pensieri e emozioni, scambiando informazione fra gli eventi. Il suono delle parole dei numerosi relatori in queste due giornata, ha dato vita ad una forma più ampia e completa della nostra identità professionale. Il suono della parola, su cui poggia la nostra metodologia, è l’elemento chiave che caratterizza l’essere umano nel corso dell’evoluzione. Mi azzardo a dire che il Counseling potrebbe considerarsi una scienza relazionale evoluta, grazie alla pluralità dei saperi a cui è interconnesso.
La partecipazione e l’attenzione data ai relatori rendeva esplicito l’interesse per gli argomenti presentati, ma non solo, manifestava anche la personale capacità dei counselor presenti di «risuonare» alle tante parole chiave. Sappiamo che il termine «persona», dal latino per=attraverso + sonar=risuonare, rende evidente che quando ci troviamo di fronte ad una persona, non abbiamo solo di fronte la sua personalità di facciata, intesa come «maschera», ma siamo in relazione con un essere umano che risuona alle nostre parole come noi risuoniamo alle sue. Da qui, la comprensione di quel mondo «uno» nel setting, di cui parla Rollo May, diventa comprensibile a tutti.
Nello scorrere degli interventi diventavano sempre più chiari quali fossero i nostri punti di forza e le nostre responsabilità.
Ne evidenzio solo alcuni.
Come sosteneva Carl Rogers, il primo punto di forza è considerare l’essere umano come organismo bio-psico-sociale, dando pari dignità e valore alle componenti biologiche, psicologiche e sociali dell’esperienza umana. Questo comporta riconoscere che non basta ricercare il senso/significato attraverso la ragione/logos, occorre anche ascoltare la ragione del corpo biologico, riconoscere al sentire un valore conoscitivo e accogliere la prospettiva sistemica che vede ogni individuo inserito in un suo gruppo di appartenenza.
Altro punto di forza importante per cavalcare i cambiamenti, numerosi e rapidi, rimane la capacità di interconnessione per favorire la co-costruzione conoscitiva del mondo dell’altro. Infine, ma non ultimo per importanza, è stata sottolineata l’importanza di coltivare l’Empatia, qualità che ci permette di cogliere l’altro come essere unico, irripetibile e soprattutto speciale.
Ringrazio la S.I.Co di aver dato dignità e valore a questa meravigliosa professione di Counseling che si presenta sempre più armonica e in sintonia con i tempi.
Ringrazio la dott.ssa Gigliola Crocetti, in qualità di Presidente, di aver testimoniato nel corso degli anni sempre la stessa passione, impegno e trasparenza uniti alla competenza e al coraggio.
Ringrazio gli organizzatori per aver reso molto piacevoli queste due giornate trascorse nella capitale e aver permesso a noi Counselor di conoscerci meglio e di creare sinergie significative e produttive.
Egle Bastia